Onde d’urto

Cos’e’ l’onda d’urto?
L’onda d’urto è essenzialmente un’onda vibratoria ad alta energia, frequentemente utilizzata in medicina a scopo terapeutico. L’onda d’urto è un impulso singolo ad incremento pressorio molto rapido seguito da un decremento più lento. 
L’onda è così generata: l’aria compressa fa accelerare un proiettile che colpisce un applicatore fisso.  L’energia cinetica viene convertita in onde d’urto che vengono quindi trasmesse al tessuto attraverso la pelle.

Cosa accade durante il trattamento?
Le modalità con cui agiscono le onde d’urto e la loro efficaci è correlata a due effetti:  

  1. effetto diretto dell’impulso sul tessuto nella zona bersaglio, ed in associazione ai fenomeni di riflessione, più accentuati nei punti di passaggio tra tessuti molli (tendini, muscoli) e tessuti più compatti (ossa e formazioni calcifica);  

2. effetto indiretto di “cavitazione” provocato dalla depressione susseguente l’impulso, che supera le caratteristiche elastiche del tessuto. La conseguenza di questi due effetti è un aumento della vascolarizzazione nella zona colpita, per la stimolazione da parte degli impulsi sulle fibre simpatiche. Tutto ciò porta ad una rimozione dei fattori infiammatori con il rilascio di sostanze che stimolano la formazione di nuovi vasi (capillarizzazione). A livello del tessuto osseo, in caso di fratture recenti, si produce un effetto simile con aumento della vascolarizzazione e conseguente stimolazione osteogenica (formazione di tessuto osseo). 

Per che cosa e’ utilizzata l’onda d’urto in ortopedia?
Vi sono due campi di utilizzo di questa tecnica:
– In traumatologia per la mancata guarigione della frattura ossea
– Tutte le affezioni infiammatorie delle strutture tendinee e muscolari in particolare:

  • tendinite della spalla (periartrite calcifica e non)
  • epicondilite ed epicotrocleite (gomito del tennista o gomito del golfista)
  • pubalgia 
  • tendinite del gran trocantere 
  • tendinite achillea (achillodinia)
  • sperone calcaneare (tallonite) 
  • fascite plantare 
  • borsiti (sottoacromiali, retro calcaneari, … ) 

Quali sono le malattie piu’ trattate con le onde d’urto? 
Circa l’80% dei trattamenti è rivolto al secondo gruppo di affezioni e cioè quello che interessa i tessuti molli (tendini e muscoli). Sono proprio le tendiniti, le epicondiliti, le periartriti e le fasciti che sono più difficili da risolvere e costringono il paziente a lunghi e ripetuti cicli di terapia farmacologica e di fisioterapia e talvolta anche ad interventi chirurgici.

Quali sono i dati statistici di guarigione con questa terapia?
Per quanto riguarda la guarigione dei ritardi di consolidazione delle fratture il successo si verifica nel 75% dei casi; Per le tendiniti e tutte le infiammazioni dei tessuti molli l’incidenza di guarigione varia dal 80 al 95%.

Ci sono delle limitazioni o controindicazioni?
Esistono delle controindicazioni come in qualsiasi trattamento medico. Tra le principali vi sono lo stato di gravidanza, l’età dello sviluppo nelle zone del corpo ove le cartilagini di accrescimento sono ancora attive, la presenza di pace-maker cardiaco. 

Il trattamento e’ doloroso? 
Sulle zone infiammate dei tessuti molli l’onda d’urto può provocare dolore, ma questo non è mai talmente fastidioso da richiedere una terapia antidolorifica. Talvolta può comparire un arrossamento cutaneo subito dopo l’applicazione ma scompare rapidamente. 

Come si svolge il trattamento? 
Si identifica la regione dolorante , la membrana è posta sulla cute, quindi avviene la regolazione della pressione della membrana, impostazione della frequenza (fino a 240 colpi/min) e del livello d’intensità dell’onda d’urto. 

Quanto dura ogni seduta?Quanto dura il trattamento completo? 
La durata di ogni seduta e del trattamento completo dipendono dalla patologia e dalla zona da trattare. Nella maggior parte dei casi la terapia richiede da tre a cinque sedute. Immediatamente dopo il trattamento e per 4-5 ore dopo, si assiste ad una diminuzione del dolore (effetto inibitorio sui recettori del dolore e liberazione locale di endorfine). Successivamente, tra la sesta e la ventiquattresima-quarantottesima ora, la sintomatologia riprende fino a raggiungere talvolta un picco superiore a quello precedente il trattamento; dopo 48 ore inizia una diminuzione progressiva del dolore, che con successive sedute di terapia con onde d’urto permetterà una remissione completa dei sintomi. Il singolo trattamento non dura più di 4/5 minuti. 

Quali precauzioni deve osservare il paziente in terapia? 
Deve necessariamente evitare di sovraccaricare e di sollecitare eccessivamente la zona infiammata ed anche eseguire esercizi di mobilizzazione attiva delle articolazioni interessate non appena la riduzione del dolore lo consente. E’ importante l’associazione di una terapia del movimento o chinesiterapia per recuperare la normale funzione, soprattutto per quelle articolazioni come la spalla, il gomito, il ginocchio o la caviglia che maggiormente risentono dell’immobilizzazione. Questo trattamento puo’ sostituire l’intervento chirurgico? In alcuni casi può veramente sostituire la chirurgia. In alcuni casi di periartrite di spalla o di epicondilite al gomito il trattamento con questa metodica può risparmiare al paziente una operazione, permettendo un ottimo recupero articolare. 

Per i pazienti che hanno seguito altre terapie e’ consigliabile affidarsi a questo trattamento? 
Questa è in realtà la condizione più frequente. Il paziente viene a sapere di questa terapia dopo aver sperimentato il fallimento o il beneficio solo temporaneo di altri trattamenti. Pertanto chi utilizza questa apparecchiatura verifica quotidianamente l’efficacia anche in forme già ripetutamente curate con altre terapie.Ciò non toglie che le onde d’urto si possano utilizzare sin dall’insorgenza dei disturbi come spesso avviene per gli atleti. 

Onde d’urto controindicazioni: 
La presenza nel campo focale da trattare, o immediatamente vicino, di strutture delicate quali encefalo, midollo spinale, gonadi o organi cavi come polmone e intestino: nel passaggio dell’onda sonora dal mezzo solido a quello gassoso si rischia di provocare lesione ai tessuti

  • Gravidanza 
  • Terapia con Anticoagulanti Orali e gravi patologie della coagulazione del sangue: in questi casi si ha una abnorme facilità al sanguinamento, pertanto sono controindicate. In chi non ha malattie della coagulazione questo non si verifica o, al massimo, può comparire un lieve arrossamento della cute che tende a risolversi nel giro di 24-48 ore. 
  • Neoplasie 
  • Pacemaker o elettrostimolatori: si deve porre attenzione al tipo di generatore utilizzato.
  • Bambini e adolescenti: la presenza di nuclei di ossificazione non ancora saldati è una controindicazione alla terapia con onde d’urto 

Per questo motivo, devono essere applicate soltanto da personale specializzato, medico o fisioterapista, che sarà in grado di seguire correttamente i protocolli codificati e saprà quali accorgimenti sono necessari nel vostro caso specifico per effettuare la terapia in tutta sicurezza.

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